Attualità, News, Politica|17 luglio 2012 15:43

Regione: Polverini presenta Campagna 2012 Gay Help Line

La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha presentato questa mattina, insieme al portavoce del Gay Center, Fabrizio Marrazzo, la campagna 2012 della Gay Help Line, numero verde contro l’omofobia (800713713), che parte oggi, martedì 17 luglio, e si conclude a fine settembre. Il nuovo video spot è già disponibile on line su you tube, social network, e su 150 siti internet convenzionati. Da settembre sarà trasmesso su oltre 16 canali televisivi nazionali della piattaforma Sky oltre che su radio locali e nazionali. Lo spot della nuova campagna guarda allo sport come veicolo di messaggi positivi a sostegno della cultura del rispetto e della tolleranza contro le discriminazioni.

“Anche quest’anno – ha sottolineato Polverini – la Regione sostiene convintamente la Gay Help Line non solo perché abbiamo stabilito un rapporto di proficua collaborazione con l’associazione di Fabrizio Marrazzo, ma perché sono state 25 mila le telefonate al numero verde lo scorso anno da persone che hanno avuto problemi e che di fronte alla solitudine purtroppo non trovano la strada per risolverli. E’ solo attraverso la conoscenza che si può combattere questa tragedia. Noi – ha concluso -  ci schieriamo contro gli atti di violenza, comportamenti che in un Paese civile come il nostro non dovrebbero accadere”.

“La presidente Polverini e la Regione Lazio – ha detto Marrazzo – sono sempre vicine alle nostre tematiche. La Gay Help Line aiuta le persone non solo telefonicamente, ma entrando in contatto con la loro vita. Abbiamo creato un gruppo di operatori che fisicamente si sposta dove sta chi è in difficoltà e cerca di entrare nel contesto sociale per affrontare situazioni di discriminazioni nella famiglia, nella scuola o sul posto di lavoro”.

Al termine della presentazione è stato ricordato il progetto GIGA, realizzato sempre con il sostegno della Regione Lazio, attraverso l’Assessorato regionale alle Politiche per i giovani, che ha permesso la formazione di 56  ’facilitatori’, operatori che a loro volta svolgeranno nelle scuole e nelle associazioni giovanili attività di informazione e formazione contro l’omofobia.